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Photo by Cristian Castelnuovo

MATTHIEU

MANTANUS

la mia musica

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Il mio incontro con l'elettronica è stato totalmente inaspettato. La scoperta del mondo dei synth e dei DAW ha solleticato in me una creatività seppolta da più di vent'anni. E siccome rimango nel cuore -e nella maggior parte della mia vita- un musicista fondamentalmente classico, le mie sperimentazioni si ispirano largamente al repertorio del passato che studio da trentacinque anni.

Il mio primo album, BachBox, è stato pubblicato dalla JeansMusic records - il label creato dal JeansMusic lab - in march 2018.

Dopo la Prima del nuovo spettacolo coprodotto da JeansMusic lab, il Festival Pergolesi Spontini di Jesi e la Fondazione Peità de' Turchini di Napoli,
Baroque Relaoded, presentato il 4 settembre 2019 a Jesi durante il Festival e che verrà replicato il 4 aprile a Napoli, sto lavorando attualmente a un secondo progetto, #SoundOfElements, il cui primo singolo è stato pubblicato l'11 gennaio 2019 e di cui presenterò il primo live il 24 novembre 2019 alla Palazzina Liberty nella stagione di Milano Classica.

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Cantate de l'Espace-Temps (2019)

Cantate de l'Espace-Temps è stata scritta per lo spettacolo Baroque Reloaded che debutterà al Festival Pergolesi-Spontini il 4 settembre 2019 ed è stata concepita per essere accostata a una toccata di Alessandro Scarlatti, due cantate di Vivaldi e una di Pergolesi.

La musica, prevalentemente elettronica, è stata pensata per fungere da cornice musicale al barocco. Necessita di 4 strumentisti: un soprano, un clavicembalo, un violoncello,  e un piano/synth con live electronics.

Sound Of Element (2019)

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Pubblicato da Warner Chappell e registrato da Black Candy Records, il progetto  "Sound Of Elements" è un viaggio tra l'impressionismo musicale e l'elettronica.

 

"Volevo capire come un elemento veniva percepito circa 100 anni fa, per esempio da un compositore come Debussy, per poi proporre una visione contemporanea dello stesso elemento, ispirandomi alle  sue armonie e i suoi pattern ma usando anche l'elettronica.
 

A questo proposito, la tecnica utilizzata è diversa da quella di BachBox in quanto in questo lavoro tutta l'elettronica viene suonata live da me, usando i ritorni midi della tastiera del pianoforte acustico Yamaha e la SoftStep pedal di Keith McMillan ."

guarda il video di Drops OfFreedom su Youtube

BachBox (2018)

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"Mi sono ispirato alla famosa Partita in sib di Bach, che ho voluto includere nell'album. Per ogni danza della Partita ho scritto una libera variazione  usando Ableton Live.  L'idea non era quella di semplicemente suonare Bach su strumenti elettronici, ma comporre musica originale ispirata dall'opera di Bach. Il risultato fu una sorpresa anche per me.
 

L'ispirazione mi è venuta ovviamente da una parte dall'incredibile materiale musicale che offriva Bach,  dall'altra dagli suoni e dagli effetti tipici dell'elettronica. Ambienti sonori che mi collegavano ai rumori, le parole e i suoni della mia vita quotidiana che ho deciso a un certo punto di includere nella musica.
Mi chiedo tuttora a quale stile appartenga Bachbox. La base è senz'altro il repertorio classico, quello che studio e suono da quando ho cinque anni.​ Però ci vedo anche un po' di rock progressivo, di minimalismo... e ovviamente di elettronica, scatola magica in grado di contenere tutto ciò.

 

Un po' come se i Daft Punk intervistassero Bach al posto di Moroder!"