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Photo by Cristian Castelnuovo

MATTHIEU

MANTANUS

la mia musica

by JeansMusic records

Il mio incontro con l'elettronica è stato totalmente inaspettato. La scoperta del mondo dei synth e dei DAW ha solleticato in me una creatività seppolta da più di vent'anni. E siccome rimango nel cuore -e nella maggior parte della mia vita- un musicista fondamentalmente classico, le mie sperimentazioni si ispirano largamente al repertorio del passato che studio da trentacinque anni.

Il mio primo album, BachBox, è stato pubblicato dalla
JeansMusic records - il label creato dal JeansMusic lab nel 2018, il secondo -Sound of Elements-, il 31 marzo 2020.

La mia Cantate de l'Espace-Temps, scritta per lo spettacolo Baroque Relaoded coprodotto da JeansMusic lab, il Festival Pergolesi Spontini di Jesi e la Fondazione Pietà de' Turchini di Napoli, è stata debuttata il 4 settembre 2019 a Jesi durante il Festival, e verrà replicata il 30 maggio 2020 al Museo Madre di Napoli per La Fondazione Pietà deì Turchini.

Tuttavia la produzione e la ricerca sono continui! Se siete interessati a scoprire altra mia musica non ancora pubblicata, oppure destinata solo ai miei sostenitori, non esitate a visitare il mio backstage!

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BachBox (2018)

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Sound of Elements

31 marzo 2020

Cantate de l'Espace-Temps

non ancora disponibile

+ prossime uscite e registrazioni esclusive in backstage

 

Sound of Elements

(2020)

Sound of Elements, un viaggio al pianoforte, tra impressionismo musicale ed elettronica .

"Volevo capire come gli elementi venissero percepiti all'inizio del secolo scorso, per esempio da un compositore come Debussy, per poi proporre una mia visione contemporanea dello stesso, ispirandomi alle  sue armonie e ai suoi pattern, ma usando anche l'elettronica.
 

A questo proposito, la tecnica utilizzata è diversa da quella di BachBox: tutta l'elettronica viene suonata live, usando i ritorni midi della tastiera del pianoforte acustico Yamaha."

Data l'emergenza che stiamo vivendo in Italia e nel mondo dovuta al Covid-19, insieme alla JeansMusic records abbiamo scelto di contribuire al progetto "Non da Soli" di Save the Children Italy, donando le tutte le somme raccolte oltre il prezzo indicato per l'acquisto dell'EP -sulla piattaforma BandCamp qui integrata-, e aggiungendo da parte nostra un personale contributo di 1€  (20% del costo) per ogni donazione effettuata.

Il progetto “Non da soli” mira a supportare i bambini e le famiglie più vulnerabili che stanno vivendo grandi difficoltà economiche, permettendo ai bambini di proseguire la loro istruzione e ricevere il supporto necessario per far fronte alle spese per cibo e beni e servizi di prima necessità.

Scopri il progetto a questo link.

 

Cantate de l'Espace-Temps

(2019)

Non ancora registrata, la Cantate de l'Espace-Temps è stata scritta per lo spettacolo Baroque Reloaded che ha debuttato al Festival Pergolesi-Spontini il 4 settembre 2019 ed è stata concepita per essere accostata a una toccata di Alessandro Scarlatti, due cantate di Vivaldi e una di Pergolesi.

La musica, prevalentemente elettronica, è stata pensata per fungere da cornice musicale al barocco. Necessita di 4 strumentisti: un soprano, un clavicembalo, un violoncello,  e un piano/synth con live electronics.

 

BachBox (2018)

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Parte dell'omonimo spettacolo, BachBox è il primo lavoro elettronico di Matthieu.

 

"Mi sono ispirato alla famosa Partita in sib di Bach, che ho voluto includere nell'album. Per ogni danza della Partita ho scritto una libera variazione  usando Ableton Live.  L'idea non era quella di semplicemente suonare Bach su strumenti elettronici, ma comporre musica originale ispirata dall'opera di Bach. Il risultato fu una sorpresa anche per me.
 

L'ispirazione mi è venuta ovviamente da una parte dall'incredibile materiale musicale che offriva Bach,  dall'altra dagli suoni e dagli effetti tipici dell'elettronica. Ambienti sonori che mi collegavano ai rumori, le parole e i suoni della mia vita quotidiana che ho deciso a un certo punto di includere nella musica.
Mi chiedo tuttora a quale stile appartenga Bachbox. La base è senz'altro il repertorio classico, quello che studio e suono da quando ho cinque anni.​ Però ci vedo anche un po' di rock progressivo, di minimalismo... e ovviamente di elettronica, scatola magica in grado di contenere tutto ciò.

 

Un po' come se i Daft Punk intervistassero Bach al posto di Moroder!"